2017

Tutto legno, Tutto a secco. Working in progress

 

Un sottotetto condonato, fatiscente, costruito negli anni 60 come sopraelevazione di un palazzo dalla vocazione liberty, accanto ad un liberty originale.

Una costruzione improvvisata, con murature pericolanti e un tetto ormai in condizioni inaccettabili.

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2016

Recuperare una cabina Enel

A Varzi, nel centro , c’è una vecchia cabina Enel abbandonata.

Nell’assoluto rispetto dell’architettura originaria la stiamo trasformando, insieme all’architetto Rinaldo Rossi,  in un’abitazione unifamigliare, inserendo un nuovo elemento veranda/cucina sulla copertura.

Le uniche opere strutturali in cemento riguardano il consolidamento statico a fini antisismici, mentre tutte le opere interne, le pavimentazioni, i vespai e gli arredi sono progettati per essere realizzati a secco, in legno o fibrogesso

 

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2015

RIEXPO

 

A Milano, dal primo novembre abbiamo a disposizione qualcosa di eccezionale. Un’intera città, più di un milione di metri quadrati di edificato, costruito, vissuto, dovranno essere dismessi, demoliti, convertiti. In un sol colpo tutto ciò che è solitamente sparpagliato disordinatamente su un territorio, più o meno vasto, sarà disponibile in un unico luogo e in un tempo molto ridotto. Si tratta di Expo 2015 che, come ha sottolineato giustamente Giuseppe Longhi nello scorso numerodi ArcipelagoMilano, rappresenta un’occasione da non perdere per poter costruire un’esperienza da cui beneficiare in futuro.

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2014

Restaurando , consolidando, riqualificando. Sul lago.

Un restauro completo per restituire all’originale destinazione residenziale una palazzina del ‘600

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2014

Recuperiamo Terreno

 

Il patrimonio edilizio italiano è fatiscente, obsoleto, energivoro. Il consumo di suolo e il dissesto idrogeologico hanno raggiunto livelli ormai invalicabili. Da più parti si chiede di ridurre la nuova edificazione e di indirizzare l’attività edilizia al recupero, ristrutturazione e soprattutto riconversione del patrimonio esistente, con trasformazioni e modifiche delle destinazioni d’uso che siano in grado di soddisfare le mutevoli richieste abitative o funzionali.

Intere palazzine destinate a uffici o comparti industriali dismessi sono abbandonati a loro stessi mentre il fabbisogno abitativo continua a essere ai primi posti nelle criticità delle nostre città. Riconvertili a residenziali sarebbe già una prima e buon soluzione. Ma tutto ciò può essere un buon inizio, ma non basta.

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