Una cisterna romana a Bacoli, nella città metropolitana di Napoli. Una delle cisterne più importanti del mondo antico, costruita dall’Imperatore romano Augusto nel primo secondo d.c. per rifornire di acqua potabile il quartier generale della flotta militare del Mediterraneo occidentale. Un complesso scavato dentro una collina di tufo, costruito da una griglia regolare di chi, pilastri e volte a botte. Un luogo suggestivo con una magnifica vista sul golfo di Napoli. Come purtroppo spesso accade in Italia, oggi è un luogo abbandonato.
Il concorso di idee internazionale “Reuse the Roman Ruin” propone di trasformare la rovina in un museo di arte contemporanea, uno spazio dedicato a mostre temporanee che permette al visitatore di osservare anche il fascino della cisterna.
Abbiamo accolto la sfida intervenendo con un approccio conservativo ma al tempo stesso moderno. L’intervento propone l’aggiunta di nuovi elementi reversibili, completamente separati dal volume esistente, sia strutturalmente che visivamente. L’intento è quello di non intaccare il monumento e far percepire chiaramente al visitatore la differenza tra ciò che è nuovo e ciò che è esistente.
Il percorso museale all’interno della Piscina è costituito da una struttura in metallo con camminamento in lamiera d’acciaio forata, distaccata dalle pareti esistenti. La struttura suddivide in due livelli l’intero volume della cisterna mentre il vano centrale è lasciato libero. Essendo indipendente la struttura darà la possibilità di posizionare gli oggetti d’arte (come dipinti e sculture) senza toccare le pareti esistenti del sito antico.
All’esterno della Piscina trovano spazio i volumi che ospiteranno tutti i servizio del museo: una libreria, una reception, una sala conferenze, un bar, un ristorante e uno spazio di archiviazione. Questi spazi sono contenuti all’interno di 4 volumi, posizionati a 4 metri di altezza rispetto alla copertura della cisterna e delimitati da pareti trasparenti in vetro mattone.
I nuovi volumi di servizio si separano completamente dal monumento che rimane visibile senza alcun ostacolo. Questa scelta è stata effettuata per preservare le rovine di Augusto. Sfruttando le bucature presenti sulla copertura della cisterna è stato pensato l’innesto di tubi di vetro che collegano i nuovi volumi con l’interno della cisterna. all’interno di questi elementi in vetro verrà raccolta acqua piovana, richiamando così idealmente la funzione della cisterna oltre a fungere da elemento di illuminazione naturale.