libraccio, bonessa associati, stand, riuso, edilizia circolare

Di 360 mq con 70.000 libri. Da realizzare in 4 giorni.

Con materiale riciclato, riciclabile, riutilizzabile senza trasformazioni sia nei futuri stand sia nei diversi punti vendita.
Il tutto secondo la logica di ottimizzare tempo, risorse, lavoro.
E allora abbiamo progettato la costruzione di uno stand “al contrario”, realizzato grazie a Promal , Maurizio Veloce e al re delle luci Sergio Ravanelli.
Il primo giorno, dopo la moquette, sono state montate le librerie.

Nessuna parete ma L,UNICA che, autoportante,  ci ha permesso di realizzare tutto il perimetro e la distribuzione dei banchi centrali.
Grazie a questo , già nel primo pomeriggio, sono stati caricati i primi libri.
A questo punto, con i librai al lavoro all’interno dello stand, gli allestitori e gli elettricisti hanno incominciato a rivestire tutta la struttura dall’esterno.
Pochi elementi di legno riciclato, una linea di lampade a basso consumo, dei pannelli in tessuto ignifugo  che hanno assolto sia alla funzione di rivestimento  sia a quello di comunicazione grafica.
Quattro pareti, tre messaggi:

La presenza territoriale di Libraccio

Una storia con un grande futuro

La presenza nel WEB

Non il solito stand, il solito cubo di pareti, grafica adesiva e messaggi , in cui i colori e i marchi  sono gli unici elementi identificativi di un volume anonimo e intercambiabile, ma una costruzione in cui ogni elemento concorre, senza gerarchie, a definire e identificare il tutto.
Non il solito stand dai costi proibitivi in cui tutto verrà poi gettato e perduto, ma la sommatoria di elementi, scritte, fasce, insegne, mobili,lampade casse che dopo lo smontaggio andranno nei negozi LIBRACCIO e non in un magazzino
Non il solito stand in cui la voglia di gigantismo cerca di occultare i concorrenti, ma uno spazio trasparente che si manifesta con discrezione, con insegne visibili ma non invasive, con una comunicazione discreta ma evidente.
E su tutto uno spazio dedicato ai LIBRI in cui sono  LIBRI a farla da padrone, ad essere al centro dell’attenzione.
Il contenuto, non il contenitore.
Nessuna lama rotante e nessun effetto speciale ma la semplicità di un prodotto artigianale, che ci siamo divertiti anche noi progettisti a costruire e montare.

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