Un obsoleto studio fotografico all’interno della cortina edilizia di Corso di Porta Romana,
quasi interamente demolito per essere ricostruito e ospitare un lussuoso open space.
Un involucro neutro  per contenere la collezione di mobili etnici e ricordi di viaggio del padrone di casa: pareti bianche, pavimento in basalto, illuminazione a incasso….
Un patio interno e un piccolo giardino sul retro hanno permesso di creare un doppio affaccio e migliorare la ventilazione naturale.
Una serie di lucernari zenitali, cubi di vetro che fuoriescono dalla copertura piana che ospita un giardino zen, ha risolto l’illuminazione dell’open space che ospita la zona giorno e il camino, la zona cottura e il pranzo.
Il disegno di tutte le finiture e arredi interni con linee pulite, ma senza rinunciare all’uso di materiali naturali come il basalto per tutti i lavandini disegnati a misura, per il camino e per la pavimentazione unica e omogenea di tutto l’appartamento; lo zebrano per il rivestimento della scala a “spessore variabile”, per l’isola della zona cucina, per la cabina armadio dei padroni di casa, per le librerie che da terra proseguono al piano soppalco fino alla copertura.
Il nuovo fronte sul cortile condominiale rivestito in breccia e protetto da una quinta su ruote in ferro che delimita la proprietà si chiude e protegge dal caotico mondo esterno per svelare poi all’interno un microcosmo intimo in cui tutti i locali gravitano intorno al patio interno, comunicazione visiva fra i tre livelli giorno-notte-relax della vita che vi si svolge.

Progetto e direzione lavori
Andrea Bonessa
BBM Associati

Committente
privato

Strutture
Ing. Giorgio Nicolini

Impresa realizzatrice
ICL – Bergamo

Tag: # # # # # # # #