Ripensare uno spazio intercluso.

Nel 1958 la società Birra Wuhrer costruiva lungo viale Lombardia due edifici residenziali di otto piani con annesso un magazzino destinato allo stoccaggio della birra. Sono gli anni del dopoguerra in cui, lungo gli assi principali di Viale Lombardia e della parallela Via Bazzini, furono edificati, senza soluzione di continuità, una serie di blocchi residenziali. L’area di risulta tra i due “filari di edifici” era destinata, in maniera disordinata, alla costruzione di magazzini, laboratori artigianali, piccole officine ed industrie. L’intervento riguarda la ristrutturazione di uno di questi magazzini, di circa 500 mq, e la sua trasformazione grazie ad un ampliamento volumetrico in un edificio residenziale di ventitré unità abitative tra i 35 e i 70mq. I contorni della pianta rimangono quelli originari. Variano i volumi con un gioco di “sottrazioni” – realizzazione dei patii al piano terreno che sono altresì dotati di giardini sul fronte est – e “addizioni” – ampliamento del corpo a sud in altezza a completamento di un perimetro fortilizio precedentemente risolto da una parete cieca dell’edificio
confinante. La scala del corpo di servizio agli appartamenti in linea diventa la cerniera tra il volume sud, ampliato, alto quattro piani e quello ristrutturato del vecchio capannone commerciale. Si è quindi cercato di realizzare un intervento che ricucisse e riqualificasse l’area interna dell’isolato, che perde l’identità di retro, restituendo dignità alla vista interna dai palazzi di viale Lombardia, e che grazie all’orientamento della costruzione e la scelta di sviluppare l’ampliamento volumetrico in elevazione sul fronte Sud non ha inciso sui livelli di illuminazione e aerazione originari dei palazzi
limitrofi. La scelta di tipologie distributive differenti, a ballatoio per il corpo originario, a scala centrale per il volume di nuova edificazione e a schiera per gli appartamenti al piano terra, privilegia un’architettura “per parti” grazie anche alla realizzazione di ampi terrazzi e camminamenti di collegamento tra i diversi elementi dell’edificio, favorendo un mix sociale tipico di un modello di città in continua trasformazione, in contrasto con i monoblocchi della speculazione storica milanese.

Progetto e direzione lavori
Andrea Bonessa

Collaboratori
Filippo Fantini

Team progetto
BBM associati

Committente
Gruppo Immobiliare Milanese srl

Dimensione
1100 mq

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